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Nastrini rossi, il sostegno va oltre il 25 novembre

Baia Curioni, il rugby sfida la violenza

Anche Rugby Milano voleva lasciare un segno nella giornata del 25 novembre. Rifiutiamo la violenza contro le donne e i primi a scendere in campo con il nastro rosso, simbolo di questa giornata internazionale, sono stati i nostri figli, i 'grandi' del Mini. E poi i ragazzi delle giovanili ma il sostegno arriva da tutto il Club.

"Il rugby è uno sport che sfida la violenza sul suo limite - ci ricorda il presidente Stefano Baia Curioni - è uno sport di contatto, di forza, di lotta ma di regole. E invece la violenza si manifesta dove finisce la regola, dove finisce diciamo così la 'politica', come dice Hannah Arendt".

E oggi che la presenza femminile in questo sport è un fatto assodato, questo sport "può essere un importantissimo strumento per le donne per acquisire sicurezza in se stesse, e una struttura identitaria lungo percorsi del tutto originali" aggiunge.

I biancorossi "non possono far altro che rieccheggiare il grido che oggi, in questa giornata in cui diciamo no alla violenza sulle donne, si solleva. Non potrebbero che 'risuonare in coerenza con'...non soltanto ascoltare ma parlare". 

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